L'IRC nella scuola dell'apprendimento e dello sviluppo delle competenze

Il giorno 7 ottobre 2011, presso l'auditorium dell'Istituto Gramsci, i docenti di religione della diocesi di Padova hanno potuto approfondire grazie all'intervento del prof.  Roberto Rezzaghi: “L'IRC nella scuola dell'apprendimento e dello sviluppo delle competenze”.

Così il prof. Rezzaghi introduce il suo intervento:
“Se la riflessione sull’IRC nella scuola italiana è sempre stata difficile, negli ultimi anni, a seguito della riforma che ha messo in difficoltà un po’ tutti gli insegnamenti, le cose non sono certo migliorate.  Dal punto di vista della normativa, oggi chi insegna ha come riferimento due documenti specifici, che sostituiscono i vecchi programmi, e una rosa di altri documenti scolastici ai quali essi fanno esplicito riferimento, e che quindi dobbiamo tenere costantemente sullo sfondo.
I documenti specifici sono:
“Traguardi per lo sviluppo delle competenze e Obiettivi di Apprendimento dell’insegnamento della religione cattolica per la Scuola dell’infanzia e per il primo ciclo” (Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2010), presentato come “Integrazioni alle ‘Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione’ relative all’insegnamento della religione cattolica.  ™ “Indicazioni sperimentali per l’insegnamento della religione cattolica nel secondo ciclo di istruzione”, del giugno 2010.
Il quadro evidentemente è ancora in evoluzione, ma alcuni nodi ormai si sono consolidati e su quelli intendiamo qui soffermarci maggiormente.
Uno di essi riguarda la valenza educativa dell’IRC, tema da voi già trattato in un precedente convegno. 
Osservo però che la nostra riflessione non è localista né semplicemente italiana. Il mese scorso ad esempio, dal 18 al 22 settembre, a Roma si è tenuto un interessante incontro italo-tedesco tra docenti di pedagogia religiosa sul tema “Problematiche etiche nell’insegnamento della religione”, e si è potuto verificare come i docenti di religione della vicina area culturale di lingua tedesca si stiano egualmente interrogando seriamente sul ruolo educativo dell’IRC nella scuola.
Per quel che riguarda l’Italia, com’è noto, l’IRC è parte integrante di un sistema scolastico in evoluzione, e la sua trattazione esige che prima si considerino i tratti fondamentali della teoria pedagogica sottesa alla riforma in atto. Lo faremo in tre momenti. Nel primo considereremo quelli che ci sembrano i tratti emergenti della pedagogia scolastica sottesa alla riforma; poi presteremo attenzione alla natura e di conseguenza al contributo che l’IRC può dare alla scuola in questo delicato momento di riorganizzazione, per considerare infine, in modo sintetico, il profilo dell’insegnamento didattico presente nei documenti attualmente in vigore, con attenzione alle categorie che ci vengono consegnate e al loro senso, in particolare i TSC e gli OSA”.